Secondo Fliche e Martin, autori di un’autorevole "Storia della Chiesa", la Diocesi di Salerno nasce
nel V secolo d.C. A partire dalla prima metà del seicento, nel periodo longobardo, i Vescovi di Salerno
iniziano ad essere presenti nelle cronache e negli annali.
La Chiesa salernitana inizia ad avere la sua importanza nel 983 d.C. quando Salerno diventa sede Arcivescovile
e Metropolitana, con Amato, primo Arcivescovo Metropolita.
Nel 1058 Alfano I viene nominato Arcivescovo. È lui l’ispiratore della costruzione della magnifica Cattedrale,
realizzata da Roberto il Guiscardo, normanno, figlio di Tancredi d’Altavilla e progenitore dell’imperatore
Federico II di Svevia. La Cattedrale fu consacrata da Papa Gregorio VII, nel 1085.
Nel luglio del 1098 Papa Urbano II concede all’Arcivescovo di Salerno, Alfano II, anche il titolo di Primate.
Nel corso dei secoli il territorio dell’Arcidiocesi subisce molte modificazioni. L’attuale assetto viene dato
dall’aggiunta della Diocesi di Acerno, che avviene nel 1818 e, grazie ad un provvedimento della Congregazione
dei Vescovi, dall’aggiunta della Diocesi di Campagna nel 1986.
Il Ducato di Benevento, uno dei territori più importanti della cosiddetta Longobardia minor, quella
che da Spoleto si estende verso il Sud, per tre secoli dopo la morte di Desiderio, resta una grande civiltà.
Arechi II, duca di Benevento ne è una delle figure più importanti.
Carlo Magno scende nel sud nel 787 per distruggere il ducato. Arechi manda ambasciatori, lavora superbamente
con la diplomazia, lascia in ostaggio i due figli e si sottomette all’Imperatore. E resta duca. Ma a questo punto
cerca un’alternativa più sicura a Benevento. Si lancia quindi in un progetto ambizioso: rifondare la città di
Salerno per renderla un rifugio sicuro. Erchemperto, un secolo dopo, scrive che Salerno viene rifondata tra
Nocera e Paestum «perché fosse di rifugio ai principi nel caso un esercito minacciasse Benevento».







